Simona Ventura: "Per Sky divento inviata"

Tv - Interviste, indiscrezioni, eventi mondani e curiosità. Da stasera alle 21,10 su SDkyUnoHD Simona Ventura vestirà i panni di inviata per gli Oscar a Hollywood fino al 27 febbraio.Signora Ventura, il red carpet a LA: un sogno che si avvera. Ma quando era in Rai non l'ha mai ascoltata nessuno?Mi sembra un'altra vita... sinceramente non mi ricordo.
Quali sono secondo lei il film e l'attore migliori?Sicuramente “The Artist”. Quando l'ho visto sono rimasta senza fiato. Bellissimo. Per quanto riguarda l'attore chi lavora tanto è da lodare. Tutti dicono che vincerà il protagonista di “The Artist” che è molto bravo. Per me meriterebbe un Oscar anche George Clooney, perché è bravo, ha una ricca carriera alle spalle e non ne ha ma vinto uno! E poi ama l'Italia.
Dal cinema alla tv: qual è il suo futuro?Sicuramente la multimedialità. Sono convinta che è uno strumento dalle grandi potenzialità.Uno dei fattori che la convinsero a scegliere Sky, fu la promessa della rete di lasciarle la libertà di sperimentare nuovi format e stili.
Cosa può dirci di questo misterioso programma “contro i pregiudizi degli italiani”?Ci sto lavorando con Giampiero Solari, consulente artistico di Sky  e Andrea Scrosati vice presidente programmi di sky Italia insieme al loro staff. Ma adesso non posso dirvi di più. Ora sono a Los Angeles e le mie energie sono tutte per questa fantastica opportunità che mi sta dando Sky. Un mio grande sogno che si realizza e che culminerà con il red carpet e la conduzione di un programma in diretta “Simona goes to Hollywood - the day after”, in onda lunedì 27 febbraio  in diretta su Sky  per commentare la notte degli Oscar insieme ad alcuni ospiti.
Uno dei suoi chiodi fissi è sempre stata la meritocrazia: nell'epoca di Monti e dei Professori al governo, crede che ci sia speranza per i “bravi”?Penso che sia l'unica speranza per i bravi. Rispetto agli anni passati mi sembra che la situazione oggi stia migliorando. Abbiamo bisogno di un governo di professori perché le cose cambino visto il periodo difficile che stiamo attraversando. Questo è un segnale importante per l'Italia e qui in America lo vedo ancora di più.
Cosa consiglia a un giovane che ha appena finito gli studi: impegnarsi per cambiare l'Italia, andare all'estero e magari poi tornare oppure andarsene e basta?Consiglio di iniziare a lavorare intanto. “Impara l'arte e mettila da parte”, questo è importante. Bisogna lavorare senza aspettare che cada la manna dal cielo. Le nuove generazioni sono cresciute convinte di essere continuamente assistite. Occorre darsi da fare e non arrendersi mai anche se so quanto sia difficile.
Il personaggio più assurdo che si aspetta di incontrare in questo viaggio? Ne ho già incontrati tanti da quando sono qui a Los Angeles. Però più che assurdi li definirei originali. Gli italo americani trasferiti qui anni fa per lavoro sono molto divertenti
La notte degli Oscar a fianco di chi vorrebbe essere seduta? Sarò a fianco del mio fidanzato e non potrei desiderare di meglio!
Dopo la vittoria del premio da parte del cane di “The artist” Scorsese si è risentito perché avrebbe voluto vincesse il suo doberman. Lei da che parte sta?Sicuramente dalla parte del jack russel di “The artist” perché è la stessa razza di Hugo, il mio cane solo che il mio è a pelo liscio.
(Andrea Sparaciari)