A Maccarese il Wwf aprel'oasi dell'Arrone

Di Fulco Pratesi, Presidente onorario WWF Italia
«Entrare, il 16 febbraio scorso, nella nuova Oasi WWF del Bosco dell’Arrone a Fregene, è stata per me una grande gioia. Il vedere realizzato il sogno lanciato nella Giornata delle Oasi della scorsa primavera di completare - grazie al contributo di migliaia di persone e alla disponibilità della Società Maccarese, proprietaria dell’area - la corona di aree protette iniziata,25 anni fa, con l’Oasi di Macchiagrande a levante di Fregene e poi con le Vasche di Maccarese nell’entroterra. Il Bosco della foce dell’Arrone che chiude la serie a ponente, in una delle aree più urbanizzate e frequentate del litorale, rappresenta un dono non solo per la popolazione che potrà finalmente visitarla, ma anche per la natura rappresentata qui da  una delle ultime reliquie delle grande foresta costiera laziale che correva fino a un secolo e mezzo fa da Civitavecchia al Circeo.
I paesaggi dell’antica selva litoranea ci sono tutti: pini immensi e contorti su un sottobosco di allori, corbezzoli e pungitopi, massicci impenetrabili di macchia mediterranea con ginepri, lentischi, mirti e filliree, sponde fluviali con canneti e grandi pioppi, salici e frassini, che ombreggiano gigli d’acqua e testuggini palustri.
Nei sentieri, ancora coperti di neve, le tracce di istrici e volpi, fagiani e ricci, mentre, più vicino al mare, la macchia ricopre le antiche dune  e circonda le radure, con un tripudio di cisti, elicrisi, rovi e pini solitari.
Finalmente aperta al pubblico e attrezzata per visite didattiche, l’Oasi dell’Arrone costituirà una meta turistica di grande importanza e una palestra per migliorare la conoscenza della natura, soprattutto per i giovani.