Sanremo salvato dai big stranieri

 Doveva essere la serata della celebrazione dell’Italia nel mondo. A inizio spettacolo lo spread ha toccato quota 750. A far cadere il rapporto con il Bund tedesco, l’inizio canoro di Morandi:  un trittico di brani dedicato ai cari estinti Bigazzi-Martini-Villa. Seguono lista degli eliminati e il terrificante duetto Shaggy- Civello. Veramente troppo da sopportare.
A dare una mano allo share (martedì avevano salutato il Festival 3 milioni di spettatori rispetto alla seconda serata del 2011) non c’era nemmeno la speranza di una coscia scoperta di Belen. Bregovic, Patti Smith, la chitarrona di Brian May e Al Jarreau hanno dato una mano a Monti per recuperare terreno. Una terrorizzata Federica Pellegrini ha fatto la sua parte (ma se non balla è meglio). Bellissima  l’alchimia  Zilli-Skye, buona Emma con Gary Go, ai confini della realtà il trio Macy Gray-D’Alessio-Bertè. Le cariatidi nella platea dell’Ariston che battevano il ritmo sulle note di “We Will Rock You” sono state uno spettacolo nello spettacolo. Il peggiore Shaggy. andrea sparaciari