Omicidio Ila e Giallu rissa fra padri in tribunale

Il giorno dopo il feroce e brutale assassinio dei figli, Giovanni Palummieri aveva urlato minacce sotto casa del padre di Riccardo Bianchi, 21 enne, che aveva massacrato a coltellate l’amico Gianluca (20 anni) e seviziato per ore la sorella ed ex fidanzata Ilaria, (21 anni). Ieri alla prima udienza   i due padri si sono incrociati davanti all’aula del giudice per l’udienza preliminare  e sono volati gli insulti, le urla hanno richiamato  i carabinieri presenti al Palagiustizia che hanno separato i due genitori.
L’udienza si poi svolta senza altri scontri, ma l’atmosfera non poteva essere delle peggiori.  «È otto mesi che sono tranquillo, però da otto mesi ci sono i miei figli all’obitorio», si è lamentato  il padre delle vittime.
Accolte tutte le parti civili
Il magistrato ha accolto le richieste di costituzione come parte civile di Giovanni Palummieri, della sorellastra di Ila  e Gianlu, della zia e della nonna, e   del proprietario dell’abitazione in via Gozzoli, dove Ilaria è stata uccisa,   ancora sotto sequestro. Il gup deciderà il 7 marzo se accettare la richiesta di  perizia psichiatrica dei difensori di  Bianchi.
La vicenda
Bianchi il 23 giugno 2011 uccise con decine di coltellate l’amico, poi andò a casa dell’ex fidanzata e, dopo averle detto che le aveva ucciso il fratello, la tramortì, la seviziò e la violentò, e la uccise soffocandola. Bianchi  è accusato di diversi reati: duplice omicidio aggravato dalla premeditazione, dai motivi abietti e futili, dall’aver ucciso Giallu “per colpire” Ila e, nei confronti dell’ex compagna, dalla crudeltà delle  sevizie anche psicologiche, sequestro e stupro. (Metro)