Cassia, i residenti "40 anni di disagi"

Roma. «Se i cittadini sono rimasti ingolfati nel traffico per ore su via Cassia è evidente che non c'è stata informazione. Se c'è stata è stato uno inopportuno spreco di  soldi. Potevano ad esempio utilizzare gli spazi riservati all’attacchinaggio che solitamente in campagna elettorale i politici conoscono bene». Lo dice   il presidente del Comitato cittadino per il XX Municipio Domenico Angelini, all’indomani del caos sulla Cassia, dove per 48 ore il traffico è andato in tilt a causa della chiusura di via dei Due Ponti disposta per lavori alle fognature.
 
Situazione migliorata
«Ieri la situazione è migliorata - spiega Angelini - perché siamo riusciti ad ottenere quello che si sarebbe potuto programmare  prima che scoppiasse il caos e cioè l’apertura di via Fondovalle, che avevamo già chiesto precedentemente ma i tecnici ci avevano risposto che non era terminata. Fatto sta che nel giro di 24-48 ore, sulla spinta dell’ondata di proteste dei cittadini, hanno riaperto la strada. Certo la situazione sarà difficile per i prossimi mesi». I cittadini, che  parlano di decisione «tardiva e insufficiente»,  ieri mattina hanno manifestato  sotto la sede del minisindaco del XX Municipio  Gianni Giacomini.  «Da quarant'anni i problemi sono sempre gli stessi e nessuno li risolve - dice una rappresentante del Comitato Roma XX - Ma in Campidoglio lo sanno che il XX municipio fa parte di Roma? Sembra proprio che se ne siano dimenticati». (Metro)