Scuola per i tagli caos

C chi ha iniziato chi a met dell opera chi non ha neanche fatto i primi passi In tema di accorpamento delle istitzioni scolastiche locali e tagli di posti di lavoro il termine ultimo il 31 gennaio Le Regioni stanno lavorando in ordine sciolto e come ha detto a Metro il segretario Cgil scuola Mimmo Pantaleo tutto un caos La legge di stabilit infatti ha previsto l accorpamento delle scuole di infanzia primaria e secondaria di primo grado in istituti comprensivi con almeno mille alunni Inoltre le singole istituzioni possono mantenere la propria identit solo con pi di 600 alunni Quindi non saranno assegnati dirigenti scolastici e personale Ata Secondo i conti dell allora ministro Gelmini lo Stato dovrebbe risparmiare 2 600 stipendi dovrebbero essere 1 300 le istituzioni cancellate il 76 al Sud In Irpinia Con il piano accorpamenti sono 7 le nuove istituzioni create In tutto sono 123 i presidi scolastici in Irpinia in questi attualmente ci sarebbero ben 17 reggenze su cui la prima tranche di accorpamenti ha potuto puntare Ma numerosi comitati di genitori gi lamentano disagi per segreterie assenti e scuole lontane In Piemonte Nell Alto Piemonte valsa la regola mediare La struttura scolastica della provincia di Alessandria ad esempio stata trasformata coinvolgendo anche i genitori con un consistente risparmio economico Sono stati creati due istituti comprensivi al posto dei precedenti tre uno ad Ovada l altro a Molare Il ricorso I tagli potrebbero venire vanificati da un pronunciamento della Corte costituzionale richiesto tra le altre regioni dall Umbria Si contesta nel ricorso che il provvedimento invade la sfera di competenza regionale in materia di programmazione della rete scolastica Nel frattempo per anche qui sono iniziati i tagli Al Sud Tutto tace in numerose province Molte zone della Puglia sono in alto mare A Crotone protesta perch nonostante la consistenza numerica di 704 alunni quando ne sono previsti 600 stata eliminata una dirigenza scolastica delle scuole superiori di 2 grado Il tutto col silenzio dei sindacati denunciano i genitori