Giglio stretta sulle rotte

Regole cos stringenti da tramutarsi praticamente in uno stop alle grandi navi da crociera tra le isole dell arcipelago toscano e nella laguna di Venezia la linea dura scelta dal governo dopo l episodio del Giglio che sar concretizzata oggi con l approvazione in consiglio dei ministri di un decreto con le linee guida per le rotte in aree sensibili In arrivo dunque con o senza il consenso degli armatori un applicazione pi rigida di quanto previsto dalla legge 51 del 14 marzo 2001 che ha regolamentato la prevenzione dell inquinamento derivante dal trasporto marittimo di idrocarburi e il controllo del traffico marittimo Per evitare che episodi come quello della Costa Concordia possano ripetersi mette in chiaro il ministro dell Interno Annamaria Cancellieri necessaria una rivisitazione di tutto quello che stato autorizzato fino ad oggi senza demonizzare nessuno e mantenendo comunque presente che probabilmente se tutti avessero fatto il loro dovere fino in fondo quello che successo non sarebbe accaduto Fra le altre misure che il governo sta vagliando ci sono anche il rafforzamento dei controlli nel Mediterraneo con il sistema automatico Vts il Vessel Traffic Service introdotto 11 anni fa e la possibilit di estendere l adozione del doppio scafo gi previsto per le petroliere anche alle altre navi le cui dimensioni richiedano comunque lo stoccaggio di grandi quantit di carburanti Sempre oggi il consiglio dei ministri varer il provvedimento per la dichiarazione dello stato di emergenza all Isola del Giglio predisposto con la collaborazione della Protezione civile Estender il provvedimento gi adottato a livello locale dalla Capitaneria metro